Cinque movimenti per un silenzio: Finale.

N. Lygeros

Traduzione: Lucia Santini





In una piccola casa, una stanza è illuminata da una luce tenera. Là, vediamo un’ombra accompagnata dal silenzio. Sentiamo lo squillo di un campanello.


Sofia

Sono loro!


Il personaggio muto si allontana e rientra col gruppo.


Marco

Non avremmo voluto scomodarvi ma dovevamo venirvi a trovare.


Sofia

Avete fatto bene, figli miei.


Marco

Vogliamo che ci aiutiate.


Sofia, mostrando la sua sedia.

È da molto che non posso più aiutare nessuno.


Il personaggio muto mette la sua mano sulle sue spalle e le sfugge un sorriso.

Senza il sostegno del silenzio, non sarei qui.


Marco

Non dite questo…Tempo. Soprattutto  ora…


Sofia

Perché adesso?


Giovanni

Perché abbiamo una battaglia da condurre.


Sofia

Una battaglia?


Luca

Un’opera da creare…Silenzio.


Sofia

La mia vita finisce.


Anna

Ma la vostra opera deve sussistere.


Sofia

Sono sopravvissuta ad un genocidio non riconosciuto. Tempo. La mia opera non esiste.


Matteo

No, è sbagliato!


Sofia

Tuttavia io  affondo nell’oblio e nell’indifferenza generale. Mentre altri  scendono a trattative sul futuro dei nostri fanciulli con il boia del passato.


Marco

Per questo motivo siamo qui!


Sofia

Siete venuti troppo tardi, figli miei.


Marco

Troppo tardi?


Sofia

Tutti gli altri sono morti. Tempo. Sono l’ultima dei sopravvissuti. Dopo di me, nessuno potrà accusarli.


Luca

Faremo ricorso alla Corte Europea dei  Diritti dell’Uomo.


Sofia

Senza documenti saranno incapaci di…


Matteo

Ma voi siete il nostro documento! Dentro di voi vive la memoria del genocidio.


Sofia

Vive come una nota in un requiem.

Anna non potendo più contenersi abbraccia Sofia e Giovanni  le si mette accanto.


Giovanni

Se avessimo potuto essere là prima.


Sofia

Dovete vivere, figli miei. Molti uomini hanno conosciuto solo la morte.


Marco

Ma ora si tratta dell’invasione dell’oblio.


Sofia, grida.

No! L’oblio non ci sarà!


Marco

Allora ve ne supplico, aiutateci!


Sofia

Che cosa devo fare?


Luca

Il racconto di ogni avvenimento.


Sofia

Voi mi chiedete di rivivere la morte…Silenzio.


Il personaggio muto si china verso di lei e le bisbiglia una parola all’orecchio. Gli altri attendono la sua reazione.

Lo farò ad una condizione!


Matteo

Faremo ciò che vorrete.


Sofia

Voglio che continuiate questa lotta anche dopo la mia morte. Silenzio. A cominciare da oggi voi sarete la mia memoria.


Anna

Sarete la nostra Umanità.


Sofia

Quando volete cominciare?


Giovanni

Il più presto possibile.


Sofia

Allora cominceremo oggi stesso.


Sofia fa un segno al personaggio muto che esce dalla scena subito.

Silenzio.

Nessuno osa intervenire. Tutti attendono il suo ritorno.

Silenzio.

Il personaggio muto ritorna circondato da un’ immensa stoffa  nera. La trascina a fatica. Tutti gli altri si rialzano. Continua  imperturbato, il suo cammino senza preoccuparsi di loro. Finisce per riempire tutta la scena di quella stoffa nera.


Sofia

Su questa stoffa sono scritti tutti i nomi delle vittime del genocidio. Manca solo il mio. Tempo. Prendetela è vostra ormai. Una sola cosa vi chiedo, non dimenticateci perché siamo soltanto questa stoffa nera.


Ciascuno a suo turno, sollevano la stoffa nera. Il personaggio muto riprende il suo cammino ed esce dalla scena. Cammina in mezzo agli spettatori. È seguito dalle persone del gruppo che a malapena cercano di trattenere le lacrime. Escono tutti dalla scena lasciando  Sofia da sola.

Dio mio, ora che ho fatto il mio dovere, prendimi con te.


China la testa e chiude gli occhi. Il personaggio muto accompagnato dal gruppo  ritorna in scena la depositano al suolo, e la ricoprono con la stoffa nera. Si inginocchiano tutti.

Penombra.

Oscurità.

Nero.

Fine.








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