Il mondo occulto

N. Lygeros

Traduzione: Lucia Santini




La domanda era semplice.
Perché non scrisse questo evento?
Ma chi avrebbe potuto rispondere?
Forse nessuno.
Solo se conosceva il Maestro.
O perlomeno se aveva letto.
E se l’aveva letto doveva sapere.
Sennò non se ne sarebbe accorto.
O peggio ancora.
Non l’avrebbe interpretato.
Visto che lui stesso non ci credeva.
Eppure c’erano elementi oggettivi.
Homo universalis.
Analizzava tutto.
Tutto ciò che aveva a disposizione.
Questa era sicuro.
L’innovazione per lui non aveva misteri.
Aveva digià vissuto quarant’anni.
Quaranta anni di libertà.
E sapeva più di ciascun altro.
All’infuori certo dei ricercatori.
Conosceva la fine del mondo.
Perché l’aveva vissuta prima della Caduta.
Studiava i manoscritti con colloqui.
Voleva indagare sugli schemi.
Perché diventassero mentali.
E ricercava il nuovo.
Ogni pensiero aveva la sua trascrizione.
E i suoi quaderni erano pieni di luce.
Allora perché?
Qual’era il segreto del mondo occulto?







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