Zeoliti e reflui oleari

N. Lygeros

Traduzione: Lucia Santini




A Creta nella produzione dell’olio, e nella procedura di frantumazione, abbiamo anche gli scarti di produzione i reflui oleari. Il problema dei reflui oleari incide in maniera rilevante sulle proprietà dei terreni, per esempio sul ph e sulla conducibilità elettrica. Così le rocce che contengono illite, presentano una importante capacità di assorbimento contro i fenoli contenuti nei reflui oleari. In generale, dunque, abbiamo un problema di inquinamento ambientale causato dagli scarti dei frantoi, perché la maggior parte dei produttori di olio di oliva fanno tutto il possibile per liberarsi dei reflui oleari provocando non solo problemi ambientali dovuti alle reazioni chimiche ma disperdono anche un cattivissimo odore. La cosa peggiore è che in questa procedura di smaltimento di solito illegale esiste la soluzione e per di più efficace. Con il semplice amalgama dei reflui oleari con le zeoliti si permette l’immediato debellamento del cattivo odore che è indubbiamente fastidioso. Ne deriva un fango, il quale è inodore e coerente. Inoltre , l’amalgama delle zeoliti con i reflui oleari può essere usato come fertilizzante che è per di più anche di buona qualità, visto che sono stati eleminati grazie alle zeoliti i metalli pesanti, le tossine e i radicali liberi che sono sono diventati inerti. Così in questo modo le sostanze chimiche che sono utili possono essere sfruttate nelle colture senza causare problemi. Così i produttori d’ olio d’oliva hanno finalmente un mezzo serio per valorizzare i reflui oleari senza adoperare procedure complesse che sarebbero costose.







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